ACoFE – Associazione di Counseling Fenomenologico Esistenziale
“Quando noi consideriamo una realtà animata (animale o umana) da un punto di vista o da uno schema di riferimento puramente esterno, senza sforzarci di capirlo dall’interno per via empatica, noi lo riduciamo a stato di oggetto.”
Carl Roger
La fenomenologia è il paradigma dominante e di riferimento della Gestalt. La visione fenomenologica, di cui Edmund Husserl fu il principale fautore, supporta il concetto di intersoggettività, poi ampliato dalla sua assistente Edith Stein, la quale sostenne che il mondo esterno può essere conosciuto solo da individui che si trovano in uno scambio conoscitivo reciproco, facendo esperienza dell’altro (=einfühlung tradotto in italiano col termine empatia).
Prima di tutto si conosce la corporeità di colui che con la sua presenza fa esperienza, poi si riconosce l’emozione, il vissuto, il desiderio, oltrepassando la dimensione del sé per arrivare all’altrove. Entrare in contatto significa rendersi conto, accorgersi. L’empatia è in grado di collegare l’altro a me.
Anche Carl Rogers si occupò di empatia nei suoi studi definendola come condizione necessaria ai fini della terapia, la comprensione del mondo del cliente come se fosse suo senza perderne la qualità. Attraverso il dialogo, come detto nell’articolo precedente, nella trasmissione di informazioni è come se si creasse un campo dotato di coscienza propria e secondo i principi dell’entanglement quantistico in cui due particelle si influenzano e si connettono indipendentemente dalla loro distanza e dove vige l’assoluta importanza del qui e ora.
Come in un processo di trascrizione di MRNA all’interno del sistema mondo si crea un altro sistema. L’empatia è l’atto attraverso cui ci rendiamo conto che un altro è soggetto di esperienze come lo siamo noi, è un immergersi nelle cose, interiorizzarle, il sentire all’unisono in direzione della reciprocità: incontrare l’emozione direttamente nel luogo in cui è al suo posto, presso l’altro che la prova. Significa rendersi conto di ciò che è accaduto in me si è modificato in me ed ho scoperto di me.